Ubriaca di Vita!

Orvieto, 17 Marzo 2011 - dal corso SHAMAN INSIDE livello II

Noi moriamo ogni giorno. Ogni giorno qualcosa di noi nasce, cresce, muore. Quando qualcosa finisce, va bene piangere. Come diceva Gandalf nella scena finale del Signore degli Anelli “non vi dirò non piangete, perchè non tutte le lacrime sono un male”. La morte è solo il principio di qualcos’altro. A volte per qualcuno è davvero tempo di andare. La morte cammina con me ogni giorno, ma anche la vita.

Serviamo tutti al grande scopo. Serve lo stile di ognuno di noi. Ci saranno persone in momenti diversi che arriveranno a noi, attratte dalla nostra energia. E’ come se fossimo tutti parte di uno stesso fiume. Lungo la strada accade che ci dividiamo in rivoli diversi, per attraversare più luoghi possibili di questa terra. Ma l’acqua che ci scorre nelle vene proviene dalla stessa sorgente. Ci sono punti oscuri in ogni corso d’acqua, e ci sono punti dove il riflesso del sole crea uno spettacolo sull’acqua da togliere il fiato. Un giorno sfocieremo di nuovo tutti nello stesso mare. Lungo la strada alcuni di noi si uniranno per un pò o per sempre. A volte strariperemo per ricordarci chi siamo e tornare ad essere una cosa sola. E innonderemo di nuovo la terra irrigandola della nostra energia.

A volte ci sentiremo soli. Va bene. Ci sono caverne e cunicoli sotteranei in cui dobbiamo addentrarci soli, dove nessuno, nemmeno le persone che amiamo di più al mondo potranno seguirci. Davvero, non ha molta impotanza. Ci viene insegnato che quando siamo in coppia, siamo legati per la vita in un solo modo. Ma per me, non è così. A volte cammineremo a distanza come amici di vecchia data. A volte saremo solo compagni di viaggio che si riscaldano allo stesso fuoco, condividendo le fatiche del giorno e la gioia di essere vivi.A volte saremo amanti e sentiremo la passione che riscalda i nostri corpi e le nostre anime.

A volte, sentiremo che apparteniamo solo a noi stessi e alla strada che si staglia di fronte a noi, affascinante, misteriosa, incerta, che reclama tutto di noi. Davvero, ancora una volta non ha molta importanza. Perchè quando le anime hanno fatto battere il loro cuore all’unisono, si incontreranno in eterno. E ci sarà sempre un luogo sotto le stelle per noi. E ci sarà sempre un fuoco acceso per noi, dove la terra e i portali tra le pieghe del tempo, condivideranno con noi i loro meravigliosi segreti.

A volte ci ritroveremo in due a quel fuoco. A volte saremo in tre o in cinque. Altre, ci saremo tutti. E quando saremo tutti lì sotto lo stesso cielo, sapremo una volta ancora, che siamo e saremo sempre una cosa sola. “Because once you Know, you can’t unknow”.

Dalla vostra ubriaca di vita… in cammino… sulla strada… siempre!

Siempreclara.… Chiara Grandin

Qualcosa su di me: LA FRONTIERA!

Venerdì sera come di consueto, accompagnata da Silvia,  una delle donne della mia vita, sono andata a ballare in un locale bellissimo di Pordenone che si chiama Papillon. Nei locali che mi piacciono di più, solitamente  la maggior parte delle persone è di altra nazionalità. Questa volta, sudamericani, cinesi e americani della base di Aviano. Una miscela fantastica di musiche e culture diverse.

Come mai prima, mi è apparso chiaro il motivo del perché mi piacciono un certo tipo di locali. Il motivo non è perché ci sono sudamericani, o perché ballo come davvero mi piace. Il motivo è che mi sento in una ZONA FRANCA.

Mi succede la stessa cosa in aereo, in nave ed è la stessa emozione che provo negli aeroporti, subito dopo aver attraversato lo sbarramento dopo i check-in per andare al mio “gate”. Vivo in Italia, e per molte cose la amo, e non mi sento italiana. Amo Madrid, e non mi sento madrilena. Benché non l’abbia mai visto, amo il sudamerica, e non mi sento sudamericana. Perché non appartengo a nessuna di queste culture totalmente, ma appartengo completamente agli spazi di frontiera, in quel territorio di non definizioni, in quel luogo d’incontro dove tutti diventano semplicemente esseri umani, che lasciano momentaneamente le loro regole, e possono concedersi quella libertà che per me viene solo dal vivere dentro di sé come se fossimo sempre in frontiera.

Io appartengo a questo e mi piace. Ecco perché amo il mio lavoro di coach e trainer. Perché mi permette di vedere e sperimentare ogni giorno, come spessissimo il confine tra bene e male, giusto e sbagliato non sia che un sottilissimo confine di frontiera fra due scelte. Niente di più. Noi siamo quelli che vivono tra gli spazi tra l’inizio di qualcosa e la fine di qualcos’altro. E sono estremamente grata di appartenere a questo.

Dalla tua coach di frontiera,

Siempreclara… Chiara Grandin

Video Testimonial del corso Inspiration

Caro lettore,

oggi ti propongo la visioni di questi due brevi video, che raccontano l’esperienza diretta dei partecipanti al corso INSPIRATION. Quest’anno ci saranno delle novità che riguarderanno proprio questo corso.

Per visualizzare il primo video  fai click qui:

Per visualizzare il secondo breve spezzone fai click qui:

Buona visione e rimani sintonizzato con me!

Chiara… Siempreclara