Spesso sento parlare di “complotti” segreti, persone nel mondo che muovono volontariamente i fili dell’intera economia, governi invisibili dentro ai governi che decidono con cura chi dovrà essere elevato e chi dovrà essere eliminato dall’equazione. E in parte credo che sia così. Poi, quando sono calma e mi fermo, senza fare nulla in particolare, mi vengono degli sprazzi di intuizione semplice… forse per qualcuno semplicistica.
Guardo come una spettatrice questo susseguirsi di eventi, in cui l’uomo sembra darsi tanto da fare per il potere, il denaro, l’amore, garantirsi la sua sicurezza… guardo i presunti intrighi, osservo i misteri che vengono sviscerati, le teorie dette con foga o con lucidità… e penso che tutto questo è così UMANO… nella mia visione a volte sicuramente “semplicistica” della vita, ci si dimentica di un fattore, che ha più caratteristiche divine che umane, e che presi dall’illusione di poter effettivamente controllare tutto, compresa l’economia dei più “furbi”, ci scordiamo quasi sempre. È il caos. L’imprevedibile. Per citare Danny de Vito “i veri problemi della vita, saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per le mente, sono quelli che ti pigliano di sorpresa alle 4 di un pigro martedì pomeriggio”. A volte non sono neppure problemi, sono elementi che semplicemente ribaltano le carte in tavola. In un modo in cui nessuno prima si era aspettato. Ecco perché mi viene piuttosto facile essere fiduciosa riguardo al futuro.
La preoccupazione e la paura spesso fanno parte di un pensiero molto lineare: le cose stanno andando male, quindi è tendenzialmente probabile che peggioreranno. Ma cosa accade quando entro in gioco il caos nell’equazione? Cosa accade quando le cose prevedibili, incontrano l’imprevedibile, quel fattore che non era nemmeno stato ipotizzato? Le teorie saltano, gli equilibri cambiano, il pensiero umano anche. Ci si sveglia e finalmente si è presenti. Da qui a un anno ci sono un sacco di previsioni su come potrebbero andare le cose. Ma quando apparirà il caos, ancora una volta, gli eventi prenderanno inevitabilmente una piega inaspettata. Le previsioni sono utili tuttavia e fanno parte della nostra umanità. Io credo fermamente che siamo fatti anche di materia divina oltre che umana, e che rimanere in contatto con quella essenza dentro di noi, ci renda più capaci di un pensiero creativo che non solo tiene conto del caos, e della divinità contenuta in esso, ma che lo invita come un vecchio amico a portare novità, un po’ di scompiglio e perché no una comprensione più grande della vita nel nostro animo.
Chiara Grandin




Quello che penso stasera in questa meravigliosa serata di fine febbraio, con il sole che tramonta e le nuvole che si tingono di viola, è che le persone a cui abbiamo voluto bene in un modo speciale, non ci abbandonano mai. Ultimamente sono tornate nella mia vita molte persone del mio passato. Persone che sono state fondamentali e hanno profondamente influenzato la mia vita, i miei pensieri, il mio viaggio. Magari per un po’ di tempo le strade si separano, ma se lo vogliamo all’orizzonte è come se fosse già scritto che ci ritroveremo ancora. E per me non solo questo è magico, ma è AFFASCINANTE E SORPRENDENTE!!!







