Di quanta sicurezza hai bisogno nella tua vita sentimentale?

Buongiorno a te che mi stai seguendo, chiunque tu sia! Sono contenta che tu sia ancora una volta qui con me, e sono entusiasta nel dirti, che questo sarà solo il primo dei video dedicati alle relazioni di coppia e come renderle straordinarie e giuste per noi. Pronto/a? Ecco a te il video, che ti sarà particolarmente utile in tutte quelle situazioni in cui rapporti non sono così definiti e stabili come vorresti!

Se ti è piaciuto il video, se hai una domanda, se vuoi chiarire alcuni punti lascia un commento qui sotto, e condivilo sui tuoi social!
A prestissimo,
Chiara

Andiamo avanti… verso il futuro

Braccia al cieloUn pensiero per tutti voi… scritto di getto, sul finire di questo 2013… (Canzone consigliata per la lettura: “Unconditionally” di Katy Perry)

Vado avanti, non mi fermo.
Vado avanti, da sola, in compagnia, in gruppo, di nuovo sola.
Vado avanti, è la mia natura farlo.

Ascolto poco, le critiche.
Tranne quando arrivano e sono in pace e rifletto “e se questo fosse un
messaggio della vita che arriva nel modo più improbabile?”.
Ascolto poco, le lamentele. Non mi intessano. Punto. Il mio tempo conta, non
lo spreco ad ascoltare lagne e scuse.

Non ascolto nemmeno quelle delle amiche e di chi amo, che poi a volte si
arrabbiano e mi dicono “Sì, però non è che tutto quello che ti dico quando
sto male, lo devi vedere come una lamentela.” Hanno ragione.
Perchè quando sono convinta di qualcosa, la estremizzo, divento
assolutista… Però questi angeli custodi, forti e con carattere che hanno
scelto di starmi accanto, me lo ricordano. E allora rido della mia
dittatorialità, prendo la forza che viene da questo. Lascio andare la
rigidità. Allora poi divento più brava ad ascoltare oltre la lamentela e con
leggerezza aiutare chi mi sta di fronte a ripulire la nebbia.
Ascolto poco, i talk show, la gente che si insulta, chi mi dice come dovrei
vivere la mia vita.

Non credo a quello che dicono le persone quando sono incazzate. Quando lo
sono io, dico un sacco di scemenze (con un microscopico fondo di verità).
Perché allora quando lo fanno gli altri dovrei prenderli così sul serio? Non
è la loro vera natura a parlare… Punto.

Non credo a chi mi dice che “le ha provate tutte”. Perché semplicemente non è
così. Mai. E c’è sempre spazio per un nuovo pensiero, una nuova azione, un
nuovo inizio.

Non credo di avere sempre le risposte a tutto. Anche se spesso mi credo
invincibile. Non lo sono. Non lo è nessuno.

Credo a quello che una persona quando fa, pensa, dice cose ed è al suo
meglio.
Credo che tutti possano cambiare.
Credo che la vita sia stupenda.
Credo che ascoltare la musica e lasciarsi trasportare e ballare, ridere,
scherzare, sia parte del ritmo più bello della vita.

Mi fido del mio intuito, a volte mi fido ciecamente di lui. E mi fido
della vita, anche se non capisco la maggior parte delle cose che accadono.
Mi piace insegnare questo alle persone. A volte mi ascoltano, altre no. Forse
quando sono io a non ascoltare a sufficienza.

Non mi interessano i pensieri banali, le idee di chi mi dice “è così che va
il mondo”, di chi vuole evangelizzare gli altri a credere nello sconforto,
nella miseria, nella parte peggiore dell’uomo, nella paura. E quando sento la
rabbia che mi sale per tutto quello che non riesco ancora a cambiare (e che
forse mai potrò cambiare) lascio che passi e si trasformi. Quando il mio
pensiero tornerà in pace anche lei tornerà in pace…

Io vado avanti. Il passato è passato. A volte ci insegna lezioni, altre va
bene lasciarselo alle spalle e basta.
Mi interessa il presente. Mi interessa il prossimo passo.

Vado avanti. E’ la mia natura farlo…

… chi viene avanti con me?

Clara

La via della maestria

rock-scuplture-935621-mQuando scegli di diventare davvero abile nel fare qualcosa, busseranno alla tua porta molti ospiti. Alcuni saranno graditi, altri inaspettati. Alcuni ti spaventeranno, altri ti incoraggeranno. All’inizio busserà alla tua porta la frustrazione. Si presenterà vestita di immagini del futuro che avevi sognato, avrà in mano un book fotografico di chi è più bravo di te nel fare ciò che sogni di fare e ti dirà con voce sgradevole “Hai visto? Loro sì ce l’hanno fatta. Pensavi che saresti già diventato il migliore? Povero illuso. Sei ancora al punto di partenza. Guarda quanto ti stai sforzando… e per cosa?”.

La tentazione sarà quella di dare ascolto a questa convincente ospite. L’istinto sarà quella di combatterla, per eliminarla e sentirti finalmente bene. Lasciala passare, se non la combatterai, e se non la prenderai troppo sul serio, presto se ne andrà. Allora continuerai nel tuo percorso, diventerai più abile e alla tua porta si presenteranno molti altri ospiti.

Arriverà la soddisfazione, nei giorni in cui ciò che avevi sperato sarà realtà.
Arriverà l’arroganza, quando ti scorderai che per arrivare dove sei, tante persone ti hanno aiutato e che nessuno fa nulla da solo.
Arriverà la smania, quando sarai all’apice della sinusoidale e vorrai mantenere il posto che tanto duramente ti sei guadagnato.
Si presenterà anche la paura di perdere tutto, quando ti sentirai finalmente arrivato.
Poi ti rilasserai e allora, verrà in visita la gioia, portando con sé una bellezza e una gratitudine che non ti saresti mai aspettato. Sentirai che sei libero dall’idea che devi dimostrare a te stesso o al mondo, qualcosa, per sentire che vali. E finalmente godrai profondamente di ciò che stai facendo, ricordandoti l’amore che ti ha spinto a farlo. Si presenterà ancora una volta l’arroganza, e tenterà di farti credere all’idea che è il momento di evangelizzare altri al tuo giusto stile di vita. Ma quando lascerai ancora una volta passare quella tentazione, arriverà una tranquilla pace in cui non ti importerà più nulla di convincere chi ti circonda, ma ti importerà solo di vivere tu, secondo ciò che ritieni giusto, mentre con occhi stupiti guarderai alle differenze degli altri.

Poi un giorno, quando sarai sereno e ti starai gustando quello che accade in questo istante nella tua vita, senza brama o desideri, arriveranno persone che ti diranno “voglio fare qualcosa che amo e mi sento così frustrato perché non ci riesco ancora”. Allora, saprai che forse non hai ancora raggiunto quel livello di maestria che avevi sperato, ma che sei diventata una persona in cui gli altri riconoscono qualcosa che dà loro forza e fiducia. Non avrai attaccamento a quello che gli altri penseranno di te, perché saprai che la tua forza risiede in te. E allora la vera maestria sgorgherà da dentro di te. Senza più attaccamento. Senza più paura. Perché è la tua natura.

A tutti noi che desideriamo percorrere questo cammino della maestria, a tutti i maestri che incontreremo, a tutti gli allievi che avremo in futuro. GRAZIE per questo viaggio che non ha mai fine. Grazie per ogni ospite che visita la nostra casa…

Alla prossima,
La vostra life coach,

Chiara

La katana dentro di te: quando tagliare si rende necessario

Se non hai provato cosa significhi sentirsi spietati non puoi conoscere la compassione.
Se non hai mai distrutto qualcosa in vita tua, non puoi sapere davvero cosa sia costruire.
Se non hai mai avuto il coraggio di tagliare ponti dietro di te, non potrai mai godere pienamente il costruirli.
Oppure si?

Amo la katana perché è affilata, meravigliosa e diretta. Nella lucentezza della katana ti puoi rispecchiare. È stata simbolo di crudeltà e di onore… è stata maneggiata in modo spietato o per giusti scopi. Ognuno di noi dentro di sé ha la capacità di usare una katana metaforica, ogni volta che sente di dover dare un cambio netto alla propria vita. Esiste una katana dentro ognuno di noi: è la nostra capacità di decidere, definire, marcare il nostro destino.
La katana la uso quando è il momento di fare spazio al nuovo e necessariamente mi libero del vecchio: posso viverlo come un processo doloroso oppure liberatorio. Puoi farlo con sofferenza e senso di colpa, oppure in pace totale sapendo che se il tuo vero scopo è alleggerirti, fare pulizia, tagliare via ciò che non serve più, non c’è nulla di illuminato nel rimanere fermi ed aspettare. Puoi usare la katana mosso da rabbia creando lacerazioni oppure puoi farlo in uno stato di totale centratura: veloce, netto, mirato. La katana la usi quando ti liberi di pensieri, idee, convinzioni, ambienti, persone, strutture mentali che non hanno più a che fare con chi senti di essere, quando senti che la tua vecchia realtà muore per lasciare posto a una nuova vita.

Non avere paura di tagliare o di slegarti da quello che non ti serve più. Per quanto sia dolce fermarsi in porto, lo scopo di una nave è solcare il mare…. E non lo si può fare se le cime rimangono fissate agli ormeggi…. Non avere paura di usare la tua katana. E non nasconderti dietro il fatto che non la stai usando per “mantenere l’armonia” o “per il bene degli altri”. Assicurati che dietro queste idee non ci sia in realtà la paura di esporsi, di prendere posizione, di seguire la tua vera natura, di perdere l’approvazione degli altri.
Quando senti dal profondo di te che è giunto il momento di usare la katana, fallo. Forse a volte sbaglierai, ma è il momento che tu ti dia anche il permesso di sbagliare e di gettare dalla finestra l’idea che nella vita non devi fare passi falsi. Puoi sbagliare, ti è concesso.
Usa la katana con saggezza e poi mettila a riposare con gratitudine. Lei ci sarà quando ne avrai bisogno, puoi smettere di temerla e iniziare a considerarla una straordinaria compagna di strada. Usala bene!

La tua coach…. ;)

Chiara

Lui guarda le altre in spiaggia: parlare o tacere?

Gli uomini come noi donne, hanno gli occhi. E li usano, grazie al cielo. Il problema non è che lui guarda le altre, il problema è che a livello sociale ci è stato insegnato che significa che non gli piaci abbastanza, che vuole tradirti o che qualcosa tra voi non funziona, e una serie di altre idee poco utili e non necessariamente reali. La vera domanda è come puoi usare questo per essere più intimi?

Sfata i tabù. Più neghiamo qualcosa, più creiamo un tabù, qualcosa che si fa ma non si dice. Ciò che non dici in una relazione prima o poi la rovina. Guardare gli altri è sano e perfettamente normale. Non c’è nulla di sbagliato. Il fatto che lui ami te, non significa che non proverà più attrazione per altre donne. E  lo stesso vale naturalmente per te. Essere sinceri l’uno con l’altro su questo punto evita moltissima sofferenza inutile.

Ridici sopra. Scoprire cosa delle altre donne attrae il tuo compagno, può essere molto divertente. Inoltre, se lui può liberamente parlarne con te, non avrà bisogno di farlo di nascosto. Potrebbe aiutarti a conoscerlo meglio. Saprai subito quello che gli piace e come apparire ancora più sexy ai suoi occhi.

Chiedigli di riservare l’ultimo sguardo per te. Nella canzone “Save the last dance for me” Micheal Bublé, canta <<Puoi ballare tutte le danze con il ragazzo che ti guarda, lasciare che ti tenga stretta, ma ricordati che  l’ultimo ballo della serata è per me>>.  In questo caso non si tratta di un ballo, ma di sguardi. Chiedigli allora che l’ultimo sguardo sia sempre e soltanto per te. Uno sguardo che ti faccia sentire che sei tu la numero uno. E se anche tu guardi gli altri uomini?… Beh, allora ricordati di fare lo stesso con lui!