Come fare quando non ti piace il partner della tua migliore amica

Se è la vostra migliore amica probabilmente conoscete i suoi pregi e i suoi difetti. L’avete vista piangere e ridere, sapete quanto vale e per lei volete solo il meglio. A volte capita che l’uomo che lei sceglie secondo voi non sia abbastanza. E, diciamocelo, se la loro storia è appena iniziata, siamo un po’ gelose, perché lei non è più tutta per noi!

Chiaritevi le idee. Distinguete se non vi piace perché vi sembra che lei con lui sia infelice, o perché non è il tipo con cui staresti voi. Non stiamo parlando della vostra vita, ma della sua. E lei, è la migliore esperta al mondo nel viverla!

Riflettete prima di giudicare. La vostra opinione, lo sapete bene, ha un grande impatto su di lei. Quindi, prima di emettere giudizi sul suo uomo, pensate bene se è il vostro cuore a parlare o se invece siete alterate da altri fattori, come la gelosia.

Condividete la sua gioia. Non sarete più al primo posto per lei, perché è naturale che ci sia lui in pole position. È  il ciclo della vita. Detto questo, sappiate che la vostra amicizia può continuare a crescere e che se lei è davvero felice probabilmente lui è quello giusto. Apprezzate la loro felicità. Anche fosse solo questo, basterebbe a renderlo degno di lei.

Aiutatela a capire. Se lei, invece, passa gran parte del tempo a stare male, forse non è la relazione ideale per loro. A volte guardare in faccia la realtà e ammetterlo, non è facile. Fate la vostra parte:  aiutatela sempre a ricordare a se stessa il tipo di donna che vuole essere e a prendere decisioni che vadano in quella direzione

 

La vostra coach…

Chiara Grandin

Pratica ciò che sai!

Domani parto nuovamente per Roma, una delle mie più care amiche si laurea… una laurea presa tra i ritagli di tempo lasciati dal suo lavoro! Poi il mio viaggio proseguirà alla volta di Firenze, e farò tappa da Simona Ronchiadin, un’altra stupenda compagna di viaggio! La mia piccola valigia, è li che mi aspetta… aperta e pronta ad accogliere il mio leggero bagaglio. Ma prima di partire, sento il desiderio di fermarmi e praticare la buona abitudine di scrivere e salutare il mondo. Questa sera lo faccio qui nel mio spazio virtuale!

Quello che penso stasera in questa meravigliosa serata di fine febbraio, con il sole che tramonta e le nuvole che si tingono di viola, è che le persone a cui abbiamo voluto bene in un modo speciale, non ci abbandonano mai. Ultimamente sono tornate nella mia vita molte persone del mio passato. Persone che sono state fondamentali e hanno profondamente influenzato la mia vita, i miei pensieri, il mio viaggio. Magari per un po’ di tempo le strade si separano, ma se lo vogliamo all’orizzonte è come se fosse già scritto che ci ritroveremo ancora. E per me non solo questo è magico, ma è AFFASCINANTE E SORPRENDENTE!!!

Trovo che la vita trovi sempre il modo di stupirmi e questo mi fa sentire infinitamente grata. Da un anno sto praticando un’arte che fin’ora mi era sconosciuta: la costanza! Ho sempre insegnato molte cose agli altri, ma accidenti: praticarle quasi (si… ogni tanto sgarro anche io :)) tutti i giorni è INCREDIBILE!

Una delle frasi che cito quasi sempre ai corsi, è “la vera conoscenza è sapere come e praticare costantemente”. In inglese c’è un detto che recita così “Use it or lose it” ovvero “O lo usi o lo perdi”. Io interpreto questa frase in due modi: il primo è che se conosci qualcosa, usa questa conoscenza, perché altrimenti con il tempo la dimenticherai e la perderai. Il secondo è usa ciò che sai, o se non ti serve più semplicemente lascia andare e apriti al nuovo. Omar Sharif nella sua interpretazione di Mounsieur Ibrahim e fiori del Corano esprime in modo ancora più poetico questo semplice concetto, parlando dell’amore:

“L’amore che dai è tuo per sempre. Sei lei ti ama oppure no, non ha importanza. Ciò che dai è tuo per sempre, ciò che tieni è perso per sempre.”

Quindi il consiglio che ti do stasera è di praticare ciò che sai, ciò che insegni, ciò che consiglieresti di buono agli amici/clienti/parenti. Inizia ora! I risultati sono magici…provare per credere…

La tua coach,

Chiara… Siempreclara

 

Voglio trovare la persona giusta… Ma tu sei quella giusta?

Una delle frasi che sento più spesso dire in chi vuole una relazione o ne sta vivendo una è: “spero di trovare la persona giusta per me” oppure “che ne pensi? Non credi che io abbia trovato la persona giusta?”. Interessante che in rilievo in queste domande ci sia l’altro e non ci siamo noi.

Certo, è fondamentale sapere cosa si vuole, fare una lista della relazione che si vuole vivere e via dicendo. E per l’ultimo anno di vita che ho vissuto nella mia relazione, ho trovato che c’è una questione molto interessante che fino ad oggi, non avevo preso in considerazione. TU SEI LA PERSONA GIUSTA?

Si parla molto di cosa vogliamo e non vogliamo vivere in una relazione, di che tipo di persona vogliamo accanto, ma poco del tipo di donne e uomini che noi vogliamo essere nel vivere questa relazione quando le cose filano che è una meraviglia e quando … beh, quando il gioco si fa duro. Perché diciamocelo. Se vivi una relazione il gioco a volte si fa duro. E non è comune che ci insegnino cosa fare quando la persona che ami si ammala, sta soffrendo, vive un periodo di profonda crisi con se stessa, viene licenziata, ha un tracollo finanziario o è insopportabile perché è stressata e ha problemi al lavoro. Ecco stasera voglio condividere con te questo pensiero. Qualsiasi relazione tu stia vivendo, o qualsiasi relazione tu voglia vivere (anche se ancora non cè) chiediti: io sono quella giusta per questa relazione? Se la risposta è si fantastico… vai avanti così!

Se la risposta è no, mi permetto di darti qualche suggerimento:

Sii felice nonostante tutto. Io non sono sposata … non legalmente. C’è una frase che mi ha fatto molto pensare da quando lavoro con uomini e donne per aiutarle a migliorare la loro vita sentimentale ed è “nella buona e nella cattiva sorte”. Stare vicino alla persona che ami quando soffre è una delle sfide che più mette alla prova l’essere umano. Nonostante in quei momenti venga da chiedersi “ma che senso ha tutto questo?” potete comunque essere grati e coltivare la vostra felicità. Non è un atto di egoismo, o menefreghismo, è la capacità di rendersi conto che la felicità è sempre alla vostra portata, se solo ricordate di spostare l’attenzione alle cose belle che continuano ad esserci, che vi fanno stare bene e vi rendono grati di essere vivi. È una questione di scegliere da che prospettiva guardare la realtà. Sono certa che se foste voi a passare un brutto momento, vorreste attorno persone fiduciose che vi riprenderete: persone che si danno il permesso di essere grate e felici, senza far cadere su di voi, la responsabilità del loro star bene.

Evita di scaricare le tue frustrazioni nel tuo partner. Se stai con qualcuno e ti rendi conto di essere diventata una donna, o un uomo che non ti piace, evita di usare il tuo partner come capro espiatorio e riprenditi la responsabilità al 100% della tua vita. Non serve nemmeno che bastoni te stesso per aver sbagliato. Semplicemente ricordati che tipo di donna o uomo vuoi essere e fai subito qualcosa in proposito.

Liberati della dolorosa pretesa che “l’altro mi renderà felice”. Tanto per restare in argomento, sappi che se entri in una relazione sperando che l’altra persona ti renda felice, perdi in partenza. Come ho già detto la responsabilità della tua felicità dipende da te, non dal tuo partner. La relazione più che un luogo dove rifugiarsi sperando di trovare pace, amore, sicurezza e punti fermi, per quello che vedo, è quanto di più distante ci sia dalla realtà. Cioè è vero che in una relazione puoi trovare tutte queste cose ma devi essere ben consapevole che vivere una relazione ti metterà anche di fronte alle tue paure più profonde: la paura di essere abbandonati, di non essere amati, di non essere abbastanza, di fallire. MA NE VALE LA PENA! Perché se sei disposto a mettere in gioco tutto di te in  una relazione, diventerai davvero la persona che hai sempre sperato di essere! E scoprirai di essere molto più forte di quello che avresti mai pensato.

Coltiva i tuoi spazi come individuo. Quello che vedo sempre di più in giro è una sorta di “compressione” della propria libertà di espressione e azione. Insomma la gente troppo spesso crede che per stare con un’altra persona debba sacrificare la propria libertà di pensiero, il proprio tempo, a volte le proprie passioni. Non è così. Nessuno ve lo chiede. Certo, a volte sceglierete di dedicare tempo alla coppia, piuttosto che a voi come individui, ma è sano, meraviglioso e uno dei modi per creare relazioni veramente stupende, avere il coraggio di continuare a coltivare i nostri spazi come individui e supportare la persona che amiamo a fare lo stesso.

Ci sono molte altre cose che ho da dire su questi argomenti e avremo modo di continuare a parlarne! Nel frattempo… restate sintonizzati con me!

A presto.

La vostra coach,

Chiara… Siempreclara

Innamoramento VS Amore?

“Sono innamorata/o! Sto da Dio”.

Innamorarsi, sentire che tutte le fibre nel nostro corpo sono sveglie, lo stomaco in sobbuglio, le farfalline nella pancia.

“Non ci sto più nella pelle. Non mi sono mai sentito così. Lei/lui è perfetto, cioè ci capiamo al volo. È meraviglioso! Ah, che bello essere innamorati!”

Il famoso innamoramento: ovvero la prima fase dell’amore. Quella che molti sperano che duri per sempre, spesso perché non sanno cosa aspettarsi dopo. Quella che ci fa battere il cuore, altera la chimica del nostro corpo, ci fa provare emozioni di un’intensità pazzesca. Ci ritroviamo a provare un’attrazione fisica quasi fuori controllo per l’altro, e diventiamo monotematici poiché lui/lei è quasi sempre fra i nostri pensieri.

L’innamoramento è come assistere a uno spettacolo pirotecnico: una meraviglia, un momento straordinario, una gioia per gli occhi, gli scoppi dei fuochi d’artificio che fanno vibrare tutto il corpo e provocano quell’estasi da cui tutti siamo attratti. Battiamo le mani come i bambini, ridiamo, saltelliamo, facciamo discorsi sconclusionati. Poi sentiamo tre botti finali, che annunciano che lo spettacolo è finito. Rimaniamo a guardare il cielo ancora estasiati da quella bellezza, sentiamo ancora le sensazioni nel nostro corpo. La folla inizia a diradarsi, ma noi rimaniamo lì, finché non c’è più neppure il fumo dei fuochi d’artificio. Sembra che la magia sia sparita, e ci sentiamo tristi: ecco è finito anche stavolta. Basterebbe spostare lo sguardo: basterebbe guardare per la strada, e godersi la spiaggia, un bagno nel mare, una corsa per il centro della città. Ma ci ostiniamo a voler rimanere lì a fissare il cielo, incapaci di guardare altrove, aspettando la prossima data dei fuochi. E intanto la vita passa.

I fuochi artificiali sono meravigliosi perché hanno un inizio e una fine. Se durassero costantemente sarebbero noiosi, addirittura snervanti: pensa se per esempio a pochi metri dal posto dove lavori sparassero per 8 ore consecutive fuochi artificiali: un vero incubo non credi? Eppure nel fascino della sera, per una manciata di minuti sono stupendi.

Innamorarsi è facile: diciamoci la verità, non devi far molto per innamorarti. Nell’innamoramento siamo piuttosto passivi, lasciamo che le cose accadano. Poi, quel momento finisce, poiché tutto ha una fine. E per alcuni è come un brutto risveglio, perché “ma un mese fa era tutto così facile, cosa ci sta succedendo?”

Sta succedendo, che è finita la prima fase del vostro rapporto, ed è tempo di evolvere.

Pensa agli amici a cui vuoi più bene: il momento in cui vi siete conosciuti, e i primi mesi della vostra amicizia potrebbero essere stati bellissimi, ma cos’è che vi ha legato in modo veramente profondo in questi anni?

I momenti belli che avete passato di certo, come anche i momenti difficili che avete superato insieme: le litigate, le incomprensioni, i momenti di scontro, e persino i momenti in cui vi siete sentiti “traditi” in qualche modo. Perché? Perché quando noi esseri umani, superiamo insieme un momento difficile, allora si cementa il rapporto. Spesso è nei momenti in cui abbandoniamo il desiderio di voler avere ragione a tutti i costi, o voler mantenere le cose come sono sempre state e facciamo un passo (o magari anche dei metri) per comprendere la persona a cui vogliamo bene, e quando facciamo quel passo nella nuova direzione, qualcosa di magico accade!

Sono momenti che tutti noi abbiamo provato in un’amicizia, e se ci sono amici che ti sono accanto da molto tempo, è plausibile che con loro tu abbia passato dei momenti difficili. Forse se sei come me, hai passato dei momenti in cui sei stato fortemente tentato di mollare tutto, di tagliare i ponti. E a volte l’hai fatto: hai chiuso perchè sentivi che era l’unica strada. Ma ci sono altre volte che nonostante la tentazione di mandare tutto a monte,  hai deciso di provarci comunque, e ne è valsa la pena. Nell’amore di coppia questo accade forse anche di più. Eppure quando il gioco si fa duro, molti pensano che c’è qualcosa che non va, che non è tutto più facile come all’inizio, che forse è meglio lasciarsi.

In alcuni casi, sono d’accordo che sia meglio per le persone lasciarsi. In altri no. Perché a volte, non si tratta del fatto che le persone non vadano bene l’una per l’altra. Magari si stanno aggrappando al fatto di voler vivere costantemente nella fase dell’innamoramento. E non è possibile. Tutto cambia, è una legge universale. O cresci ed evolvi o muori. O lasci che l’innamoramento si trasformi in amore, o il rapporto si asfissia.

L’innamoramento come dicevo è piuttosto facile: non richiede grossi sforzi per la maggior parte di noi. Conosci una persona nuova, o ne riscopri una di vecchia data, ti batte il cuore, e hai voglia di scoprirla. Esalti l’attimo, lo cogli, lo vivi, ti lasci travolgere. L’amore è in parte questo ma è anche molto altro: l’amore a volte non è facile! Anzi a volte è persino difficile. Ma ti riempie.

Molto spesso nella fase dell’innamoramento le due persone tendono a tagliare fuori il mondo esterno e ad annullarsi l’uno nell’altra: non è infatti strano sentire amiche o amici che dicono frasi tipo: “da quando si è trovato la findanzata è sparito, e poi quando ci stai insieme sembra che non abbia più una sua personalità”.

Questo è quello che accade quando si rimane fermi nella fase dell’innamoramento. Pian piano i fuochi d’artificio iniziali si smorzano, e ci si sente svuotati, a volte delusi, altri addirittura arrabbiati. Allora cosa fare? Rinunciare a innamorarsi? NO! Assolutamente. Si tratta di sapere che è solo una fase, che inizia e finisce. Usare l’innamoramento per capire le affinità, i sogni che si hanno in comune, le cose che invece ci differenziano. E poi, una volta che l’innamoramento finisce, aprirsi a una nuova avventura: quella dell’amore. Aprirsi di nuovo al mondo come due individui che scelgono di camminare insieme. Che si concedono gli spazi per coltivare anche la loro individualità. Imparare come superare i momenti difficili che naturalmente s’incontreranno lungo la strada. Supportare l’altro ad essere sé stesso fino in fondo anche quando abbiamo paura di perderlo.

E scindere il binomio che molti associano nella loro testa: innamoramento=passione. La passione la puoi vivere sia nell’innamoramento sia quando questo si trasforma in amore.

La passione non è alla mercé delle fasi dell’amore, anch’essa cambia certo, ma se sai come fare, puoi sempre crearla nella tua relazione.

 

Sii te stesso, e ricorda… l’amore può essere difficile di tanto in tanto, ma la ricompensa finale è inimmaginabile. E se intraprenderai questo viaggio, un giorno ti guarderai indietro e scoprirai che non solo stai vivendo la relazione che desideravi, ma cosa ancora più importante, ti accorgerai di essere la persona che avresti sempre sognato di essere!

A presto,

Chiara…. Siempreclara.

Cosmobarbara: una serata tutta al femminile a Mestre!

Carissimi lettori e lettrici,

lunedì 22 marzo 2010, ho avuto il piacere di essere ospite al “salotto di barbara”. Barbara, è un’organizzatrice di eventi, che ha dato vita a un’iniziativa molto bella e interessante, al momento rivolgendosi soprattutto alle donne.

Una volta al mese, invita le donne a incontrarsi, invitando un ospite che parli di [Read more...]