Innamoramento VS Amore?

“Sono innamorata/o! Sto da Dio”.

Innamorarsi, sentire che tutte le fibre nel nostro corpo sono sveglie, lo stomaco in sobbuglio, le farfalline nella pancia.

“Non ci sto più nella pelle. Non mi sono mai sentito così. Lei/lui è perfetto, cioè ci capiamo al volo. È meraviglioso! Ah, che bello essere innamorati!”

Il famoso innamoramento: ovvero la prima fase dell’amore. Quella che molti sperano che duri per sempre, spesso perché non sanno cosa aspettarsi dopo. Quella che ci fa battere il cuore, altera la chimica del nostro corpo, ci fa provare emozioni di un’intensità pazzesca. Ci ritroviamo a provare un’attrazione fisica quasi fuori controllo per l’altro, e diventiamo monotematici poiché lui/lei è quasi sempre fra i nostri pensieri.

L’innamoramento è come assistere a uno spettacolo pirotecnico: una meraviglia, un momento straordinario, una gioia per gli occhi, gli scoppi dei fuochi d’artificio che fanno vibrare tutto il corpo e provocano quell’estasi da cui tutti siamo attratti. Battiamo le mani come i bambini, ridiamo, saltelliamo, facciamo discorsi sconclusionati. Poi sentiamo tre botti finali, che annunciano che lo spettacolo è finito. Rimaniamo a guardare il cielo ancora estasiati da quella bellezza, sentiamo ancora le sensazioni nel nostro corpo. La folla inizia a diradarsi, ma noi rimaniamo lì, finché non c’è più neppure il fumo dei fuochi d’artificio. Sembra che la magia sia sparita, e ci sentiamo tristi: ecco è finito anche stavolta. Basterebbe spostare lo sguardo: basterebbe guardare per la strada, e godersi la spiaggia, un bagno nel mare, una corsa per il centro della città. Ma ci ostiniamo a voler rimanere lì a fissare il cielo, incapaci di guardare altrove, aspettando la prossima data dei fuochi. E intanto la vita passa.

I fuochi artificiali sono meravigliosi perché hanno un inizio e una fine. Se durassero costantemente sarebbero noiosi, addirittura snervanti: pensa se per esempio a pochi metri dal posto dove lavori sparassero per 8 ore consecutive fuochi artificiali: un vero incubo non credi? Eppure nel fascino della sera, per una manciata di minuti sono stupendi.

Innamorarsi è facile: diciamoci la verità, non devi far molto per innamorarti. Nell’innamoramento siamo piuttosto passivi, lasciamo che le cose accadano. Poi, quel momento finisce, poiché tutto ha una fine. E per alcuni è come un brutto risveglio, perché “ma un mese fa era tutto così facile, cosa ci sta succedendo?”

Sta succedendo, che è finita la prima fase del vostro rapporto, ed è tempo di evolvere.

Pensa agli amici a cui vuoi più bene: il momento in cui vi siete conosciuti, e i primi mesi della vostra amicizia potrebbero essere stati bellissimi, ma cos’è che vi ha legato in modo veramente profondo in questi anni?

I momenti belli che avete passato di certo, come anche i momenti difficili che avete superato insieme: le litigate, le incomprensioni, i momenti di scontro, e persino i momenti in cui vi siete sentiti “traditi” in qualche modo. Perché? Perché quando noi esseri umani, superiamo insieme un momento difficile, allora si cementa il rapporto. Spesso è nei momenti in cui abbandoniamo il desiderio di voler avere ragione a tutti i costi, o voler mantenere le cose come sono sempre state e facciamo un passo (o magari anche dei metri) per comprendere la persona a cui vogliamo bene, e quando facciamo quel passo nella nuova direzione, qualcosa di magico accade!

Sono momenti che tutti noi abbiamo provato in un’amicizia, e se ci sono amici che ti sono accanto da molto tempo, è plausibile che con loro tu abbia passato dei momenti difficili. Forse se sei come me, hai passato dei momenti in cui sei stato fortemente tentato di mollare tutto, di tagliare i ponti. E a volte l’hai fatto: hai chiuso perchè sentivi che era l’unica strada. Ma ci sono altre volte che nonostante la tentazione di mandare tutto a monte,  hai deciso di provarci comunque, e ne è valsa la pena. Nell’amore di coppia questo accade forse anche di più. Eppure quando il gioco si fa duro, molti pensano che c’è qualcosa che non va, che non è tutto più facile come all’inizio, che forse è meglio lasciarsi.

In alcuni casi, sono d’accordo che sia meglio per le persone lasciarsi. In altri no. Perché a volte, non si tratta del fatto che le persone non vadano bene l’una per l’altra. Magari si stanno aggrappando al fatto di voler vivere costantemente nella fase dell’innamoramento. E non è possibile. Tutto cambia, è una legge universale. O cresci ed evolvi o muori. O lasci che l’innamoramento si trasformi in amore, o il rapporto si asfissia.

L’innamoramento come dicevo è piuttosto facile: non richiede grossi sforzi per la maggior parte di noi. Conosci una persona nuova, o ne riscopri una di vecchia data, ti batte il cuore, e hai voglia di scoprirla. Esalti l’attimo, lo cogli, lo vivi, ti lasci travolgere. L’amore è in parte questo ma è anche molto altro: l’amore a volte non è facile! Anzi a volte è persino difficile. Ma ti riempie.

Molto spesso nella fase dell’innamoramento le due persone tendono a tagliare fuori il mondo esterno e ad annullarsi l’uno nell’altra: non è infatti strano sentire amiche o amici che dicono frasi tipo: “da quando si è trovato la findanzata è sparito, e poi quando ci stai insieme sembra che non abbia più una sua personalità”.

Questo è quello che accade quando si rimane fermi nella fase dell’innamoramento. Pian piano i fuochi d’artificio iniziali si smorzano, e ci si sente svuotati, a volte delusi, altri addirittura arrabbiati. Allora cosa fare? Rinunciare a innamorarsi? NO! Assolutamente. Si tratta di sapere che è solo una fase, che inizia e finisce. Usare l’innamoramento per capire le affinità, i sogni che si hanno in comune, le cose che invece ci differenziano. E poi, una volta che l’innamoramento finisce, aprirsi a una nuova avventura: quella dell’amore. Aprirsi di nuovo al mondo come due individui che scelgono di camminare insieme. Che si concedono gli spazi per coltivare anche la loro individualità. Imparare come superare i momenti difficili che naturalmente s’incontreranno lungo la strada. Supportare l’altro ad essere sé stesso fino in fondo anche quando abbiamo paura di perderlo.

E scindere il binomio che molti associano nella loro testa: innamoramento=passione. La passione la puoi vivere sia nell’innamoramento sia quando questo si trasforma in amore.

La passione non è alla mercé delle fasi dell’amore, anch’essa cambia certo, ma se sai come fare, puoi sempre crearla nella tua relazione.

 

Sii te stesso, e ricorda… l’amore può essere difficile di tanto in tanto, ma la ricompensa finale è inimmaginabile. E se intraprenderai questo viaggio, un giorno ti guarderai indietro e scoprirai che non solo stai vivendo la relazione che desideravi, ma cosa ancora più importante, ti accorgerai di essere la persona che avresti sempre sognato di essere!

A presto,

Chiara…. Siempreclara.