Luglio, Madrid, bellezza e riflessioni sulla vita

Luglio e Madrid è per me il binomio perfetto. Se poi a questo aggiungo che ho trascorso dei giorni stupendi con Silvia, e che due giorni fa il mio libro è uscito in Italia, beh, direi che la vita è stupenda.

Dammi un appartamento (meglio se microscopico), una luce che non finisce mai, la mia solitudine che ogni tanto spinge per prendersi spazio nella mia vita… dammi una Madrid a luglio con il caldo unico in cui posso uscire o stare a casa sul divano ad ascoltare musica latina, ed ecco la mia vacanza perfetta.

Ci sono molti modi di sperimentare l’equilibrio e ciò che è equilibrio per uno, non lo è per un altro. Per me equilibrio è vivere ogni tanto nella totale mancanza di ritmi scanditi.

Chiara e AbelNon sono i posti di lusso che mi interessano, né il fare cose eccessive, ma vivere esperienze nella quotidianità di un altro luogo. Uscire a prendere un caffé con il mio amico Abel prima che se ne vada a lavorare. Tornare a casa e fare le pulizie parlando in spagnolo, salutare un vicino di casa che probabilmente si sta chiedendo che fine ha fatto il cubano che viveva qui. Se c’è una cosa per cui sarò eternamente grata ad Abel, è che ogni volta che io o Alex, mio marito, ne abbiamo bisogno, ci lascia il suo appartamento per giorni e giorni. E questo non è decisamente da poco.

Poco prima che Silvia tornasse a casa, mentre preparavamo il nostro corso per donne, riflettevamo sul fatto che ognuno ha un ambito nella vita in cui si sente sbagliato.

Ci sentiamo sbagliati per desiderare cose diverse. Ci sentiamo sbagliati per non aver voglia di trascorrere tempo con le persone che amiamo. Ci sentiamo sbagliati per essere distanti da tutto e tutti. Ci sentiamo sbagliati per non volere quello che per altri è normale desiderare. Ci sentiamo sbagliati e strani per un sacco di motivi nella nostra vita, ma la realtà è che la maggior parte delle cose per cui ci sentiamo sbagliati, sono parte unica della nostra bellezza. Quella vera: quella che quando trova lo spazio per farlo si sprigiona all’esterno liberando un potere e una luce incredibile.

Quando Silvia, lunedì se ne è andata e aveva già chiuso la porta, l’ho rincorsa e bloccata un attimo prima che prendesse l’ascensore abbracciandola con le lacrime agli occhi per tutto quello che di intenso e memorabile abbiamo trascorso insieme.

Mentre l’abbracciavo forte con la tristezza nel cuore, quella tristezza che si prova solo al separarsi da un amico d’animo, ho sentito vere le parole che Omar Sharif disse nella sua interpretazione di Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano:

“Se lei ti ama o non ti ama, non importa. L’amore che dai è tuo per sempre, quello che trattieni è perso per sempre.”

Ci sono molti modi di amare e l’amicizia è uno di questi. Penso che abbiamo bisogno di sprigionare molto più amore in questa vita e permetterci di vivere la bellezza ovunque sia. E per quello che vedo… beh, è davvero ovunque.

Mi sento fortunada di avere un uomo al mio fianco che ha costruito insieme a me questa relazione in cui ci sentiamo liberi di vivere noi stessi come individui oltre che come coppia e nonostante io sappia che non è il tipo di relazione che potrebbe andare bene per tutti, mi è assolutamente chiaro che esiste un modo unico per ognuno di noi di vivere le relazioni e la vita al meglio… e questo è stupendo!

Dalla mia Madrid, una Madrid alla quale sempre torno, come si torna da chi ci ama, anche per oggi è tutto.

Chiara