Non andare dove ti porta il cuore, vai dove ti porta la saggezza!

In prima superiore, una mia compagna di classe ricopiò sulla sua Smemoranda del tempo una frase di Susanna Tamaro:

Quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne uno a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la stessa profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno che sei venuta al mondo. Senza farti distrarre da nulla, aspetta, aspetta ancora, stai ferma in silenzio e ascolta il tuo cuore. E quando poi ti parla alzati e va’ dove lui ti porta, va’ dove ti porta il cuore.”

Dopo averla vista sul diario, quell’anno, la vidi ricopiata su molti altri diari, riproposta in svariate conversazioni quando si trattava di prendere una decisione in merito amoroso e non. Non c’era facebook, e quasi nessuno aveva il cellulare, ma sospetto che se così fosse stato, sarebbe diventata una frase virale in pochissimo tempo.

Nonostante mi sembrasse che la frase e la sensazione che voleva trasmettere la famosa scrittice fosse molto profonda, bella e sensata, il modo in cui veniva interpretata dalla maggior parte delle persone con cui parlavo mi sembrava superficiale, per non dire fuorviante.

Non trascorse molto tempo che la frase “va’ dove ti porta il cuore”, per me divenne banale. Per non dire priva di senso. Il significato che aveva la parola “cuore” per la maggior parte delle persone che ascoltavo era molto diverso dal mio.

Per molti era legato a quella spinta amorosa, a quelle farfalle nello stomaco, a quell’ebrezza momentanea che ti fa vedere tutto rosa e bellissimo e per un attimo ti fa dire “ma sì chissenefrega” per poi ritrovarti a distanza di poco a rovinarti la vita rimuginando su mille quesiti da telenovelas.

Non che ci fosse qualcosa di male in questo, ma mi sembrava riduttivo. Ed oggi so perché.

Perchè non mi è mai interessato andare dove mi porta il cuore, ma mi interessa molto andare dove mi porta la saggezza.

La saggezza comprende il cuore, ma comprende anche l’intuito del momento e la tua chiarezza mentale.

COS’E’ LA SAGGEZZA?

La saggezza è quella forza che emerge quando il cuore è in sobbuglio e la mente è caotica. La saggezza è quella che “salva capra e cavoli”. La saggezza è quella che ti fa tagliare via un tralcio secco che non porta più frutto. Come diceva Sydney Banks, il filosofo spirituale che ha visto e condiviso nel nostro tempo i 3 Principi:

“La saggezza è energia pura prima della contaminazione del nostro pensiero abituale”.

Mano con bussola che punta al tramonto

La saggezza non ha necessariamente connotazioni morali universali, si aggiorna per noi di momento in momento, ma mantiene nel tempo qualità facili da riconoscere:

Quando emerge in noi ci sentiamo calmi. Ci sentiamo che nulla andrà perduto. Sentiamo che abbiamo tempo, tanto tantissimo tempo. Ci sentiamo centrati in noi e soprattutto, sentiamo un amore enorme per la vita scorrere nelle nostre vene.

E quando la saggezza emerge torniamo a vedere.

Cosa? L’unica cosa che conta davvero fare proprio adesso. Fosse anche stare fermi in silenzio, respirando per citare nuovamente Susanna Tamaro, “con la stessa profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno che sei venuta al mondo”.

Quindi, cammina pure nel mondo, sapendo che oltre al tuo cuore c’è qualcosa di ancora più potente che può guidarti; la tua saggezza.

Buon settimana dalla vostra coach,
Chiara

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