A tuo agio con il disagio. La qualità che fa tutta la differenza del mondo.

Siamo seduti nella sala Veronese dell’Hotel Best Western Park Hotel Continental di San Donà di Piave. Siamo in 13 partecipanti e seduti di fronte a noi ci sono Alessandro Saramin e Aaron Turner.

Due giorni fa alle 16.45 si è chiuso ufficialmente il 2° Congresso Nazionale 3 Principi e mi sento pervadere da una calma infinita di chi ha la chiara sensazione di aver fatto qualcosa di davvero buono, bello, importante.

Aaron Turner, Alessandro Saramin

Io ed altri 12 colleghi siamo qui in questa stanza oggi per ascoltare Aaron, tradotto da Alex. Per fare una conversazione sulla natura di Mente, Pensiero, Coscienza, anche noti come i 3 Principi. Verrebbe da chiedersi se non avessimo nulla di meglio da fare dopo la fine di un Congresso sullo stesso tema. E la risposta sorge spontanea: non c’è posto al mondo migliore per noi in questo preciso momento.

Come coach, insegnanti e facilitatori 3 Principi, il nostro compito più importante è poter puntare lo sguardo dei nostri clienti in quella direzione in cui naturalmente da dentro di loro emergono risposte, idee, intuizioni. Non siamo pagati per dare suggerimenti o la nostra opinione, siamo pagati per creare uno spazio in cui le persone abbiano la possibilità di vedere che qualsiasi problema credano di avere, può essere risolto più facilmente e naturalmente con una nuova comprensione, una nuova prospettiva, un nuovo pensiero.

Questo nuovo pensiero non arriva da noi facilitatori, ma da dentro la persona che abbiamo di fronte, e proprio perché viene da lì, dalla sua saggezza, ha un impatto trasformazionale gigante sulla sua vita.

Citando una frase detta da Aaron questa mattina:

“Riesci ad immaginare un problema che non possa essere risolto con una migliore comprensione?”

Nel nostro lavoro molti credono che per essere bravi sia importante avere una grande autostima e sicurezza interiore. Non è così. La cosa che fa davvero la differenza per noi quando facciamo il nostro lavoro è il sapere che possiamo essere a nostro agio con l’insicurezza. Se puoi diventare bravo a sentirti a tuo agio con il disagio senza che questo ti influenzi sarai un agente di trasformazione potentissimo per te stesso e gli altri.

Sapere che possiamo avere qualsiasi pensiero senza occuparcene, sapere che la nostra intelligenza più profonda non parla attraverso il pensiero analitico, ma si presenta a noi sempre attraverso un nuovo pensiero ci mostra qualcosa di semplice e vero su come ciascuno di noi funziona.

Funzionare “al meglio” non significa non avere insicurezze, ma smettere di prenderle sul serio, sapendo che NONOSTANTE queste la nostra saggezza è in grado di emergere e guidarci al fare e dire la cosa giusta.

Non ho altro da dire oggi, se non che sempre più vedo che i limiti a quello che posso e non posso fare sono inventati. E come tali, superabili per creare uno spazio sempre più ampio attraverso cui sperimentare la vita senza paura, timore, riconoscendo la libertà come mia natura e aiutando chiunque lo voglia a vedere queste infinite possibilità per la propria vita.

Buona settimana dalla vostra coach,
Chiara