CRESCI! E diventa di più di ciò che eri.

CRESCI! E’ stato il mio motto dell’ultimo anno.

Ricordo quando ero in quarta elementare che uno dei miei compagni di classe dichiarò che stava scrivendo un libro. Quelle sue parole mi rimasero impresse, tanto che quando mio padre venne a prendermi alla fine della giornata con il suo 164 Nero, rimasi a pensare per tutto il tragitto di ritorno a casa a cosa avrebbe implicato davvero scrivere un libro. Possibilmente bello. Ma anche brutto. In fondo chi si mette a scrivere, nutre sempre il sogno più o meno esplicito, di diventare uno scrittore di best seller.

Seduta sul sedile davanti degli adulti con il profumo di pelle dei sedili e in silenzio accanto a mio padre, pensai che prima o poi mi sarebbe servita una macchina da scrivere. Una di quelle che usavano le mie zie in azienda. Una di quelle dove facevi errori e poi li dovevi correggere con il bianchetto. Per pubblicare un libro, dovevo crescere. E per crescere come scrittrice, dovevo scrivere.

Iniziai ad intrattenere relazioni epistolari con le persone che incontravo nei viaggi di famiglia.

Cresci
Foto di Sasin Tipchai da Pixabay

Ho avuto un sacco di amici di penna. Davvero un sacco. Ricordo ancora un ragazzo umbro che mi scriveva una lettera a settimana. Le sue lettere erano in media lunghe otto facciate di fogli A4 belli fitti di inchiostro e parole … non ci misi molto a capire che si era preso una cotta. Una di quelle dove idealizzi quella presenza di cui ricevi solo parole scritte e mai la persona a tutto tondo.

D’altronde… chi di noi non ha idealizzato almeno una volta nella vita qualcuno con cui si scriveva?

Chi di noi, quando sono sorti dal nulla i primissimi INTERNET POINT, non ha giocato sulle chat, idealizzando chi stava dall’altra parte?

Siamo carini. Dico davvero. Quando sono quieta la nostra umanità, anche sciocca a volte, mi commuove.

Alla fine sono cresciuta. Ho pubblicato due libri. Ho scritto per la rivista per donne più importante d’Italia e sono stata pagata per fare quello che era nata come una semplice idea, in quella 164 di mio padre.

Ma quello che non avrei mai pensato accadesse è che scrivendo per tanti, tantissimi anni lettere su lettere, messaggi, e-mail, post sui social e sul blog, parole a caso sui miei mille taccuini, ho capito che scrivere è una delle forme più meravigliose che ho a disposizione per comunicare… QUANDO SONO NEL GIUSTO SPAZIO. Scrivere dal giusto spazio è il modo unico che la vita mi ha dato per comprendere a fondo me stessa, le persone, la vita stessa.

Scrivere quando non sono lì, nel giusto spazio, è come parlare quando sono disconessa a me stessa o troppo arrabbiata, o confusa, o stanca. Quando parlo o scrivo da un pessimo spazio è inutile, controproducente, faticoso, senza contare la sequenza di infiniti malintesi e le conseguenti perdite di tempo, che questo innesca.

IL GIUSTO SPAZIO

Quando chiunque di noi, tu, io, chi ti sta di fronte, è nel giusto spazio, vede e ascolta meglio di quanto non farebbe da un pessimo spazio. Da qui smettiamo di idealizzare o demonizzare le persone. Le vediamo un pochino di più per ciò che sono davvero, senza aspettarci cose che non potranno mai darci, ma con la calma fiducia che tutti in ogni momento possiamo fare un salto di qualità ed essere più… GRANDI!

La mia parola chiave di questi mesi è stata la stessa che mi ha spinto a scrivere in quarta elementare: CRESCI!

L’ho ripetuta ai clienti e agli amici ogni volta che scadevano in pensieri infantili. L’ho ripetuta a me stessa quando mi sentivo inerme, persa in pensieri sconnessi nei primi mesi di questo 2019. Tutti siamo chiamati a crescere. Tutti siamo chiamati a diventare qualcosa di più GRANDE. Se non sarai disposto a crescere, a fare un salto di qualità, diventerai una versione sbiadita di ciò che avresti potuto essere.

Crescere implica ascoltare. Ascoltare meglio. Oltre ciò che già sai. Io di questo ne ho la certezza già da tempo. Tutti siamo chiamati sempre più ad ascoltarci in profondità e ascoltare oltre le parole. Tutti siamo chiamati a riconoscere lo spazio attraverso cui agiamo, scriviamo, parliamo, guardiamo la vita. Perché è solo nella chiarezza che i miracoli accadono.

E’ solo quando VEDI che puoi guidare altri. E’ solo quando ASCOLTI a quel livello in cui vai oltre il tuo piccolo orgoglio ferito che puoi cogliere una verità più ampia della storiella che crei nella tua testa per rimanere arroccato sulle tue ragioni.

Presto o tardi nella tua vita, come direbbe Albus Silente, sarai chiamato/a a fare una scelta tra ciò che è giusto e ciò che è facile. Sarai chiamato a CRESCERE.

Da che spazio sceglierai di agire, dipenderà solo da quanto a fondo sei stato disposto ad andare dentro di te. Allora rimane l’ultima domanda.

COME RICONOSCO IL GIUSTO SPAZIO?

Inizia con il tacere. Stai in silenzio. Aspetta prima di parlare. Osserva di più, giudica di meno. Poi leggi libri che aprono la tua mente. Io ne ho scritto uno. Non pretendo di aver scritto il migliore, ma so che ha il potere di farti vedere qualcosa di unico, lo so perché lo spazio attraverso cui l’ho scritto era giusto. Si chiama 3 SETTIMANE CON IL GENIO. Lascia che le parole che mi hanno attraversato fino a diventare inchiostro stampato su carta, penetrino in te e facciano ciò che devono per condurti a vedere la vita da una prospettiva infinitamente più ampia.

Sì, hai letto bene. Ho scritto INFINITAMENTE più ampia… non mi sono mai accontentata del “un po’ di più”… il mio sguardo è puntato sullo spazio in cui accadono i miracoli. Quelli a cui tante, tantissime volte ho assistito. Non mi accontento di niente di meno.

Se sei o sarai pronto ad approfondire e crescere, presto ci saranno opportunità concrete per te. Parlo di corsi che potrai seguire da tutta Italia, per riconoscere sempre più quel famoso SPAZIO in cui accadono i miracoli… e in quello spazio diventare uno di casa.

Fino ad allora ti saluto e ti auguro solo una cosa: CRESCERE e diventare qualcosa di più GRANDE di ciò che eri.

Chiara

PS: Qui sotto trovi il video dove ho fatto una lettura di questo stesso post… magari ti piace ascoltare le storie, e anche se non sono una doppiatrice, spero che ti arrivi la sensazione…. buon ascolto.