Ti racconto il cancro in 6 tagli di capelli

Lei si chiama Anikò. E’ una di quelle persone che è entrata nella vita mia e di Alex “per caso”, una domenica di agosto di tanti anni fa. 13 per la precisione. E’ ungherese e vive in Italia da una ventina d’anni.

Nella vita Anikò è una professionista shiastu e da un anno un’insegnante di Yoga Ashatanga. E’ una di quelle che ha usato il tempo dei lockdown per imparare qualcosa e apprendere abilità che prima non aveva.

E’ una mia carissima amica. Nostra amica direi, perchè lei e Alessandro sembrano davvero due fratelli separati alla nascita. E’ una delle persone che bazzica regolarmente casa nostra, una delle poche che vive vicino a noi. Ma Anikò è anche stata una nostra coachee ed ora è una dei partecipanti del programma mio e di Alessandro “Una Vita Leggendaria” e sarà una degli speaker al prossimo Congresso Nazionale 3 Principi e parlerà di “RESILIENZA”.

Sapete ci sono infiniti modi di parlare di malattia, e anche di cancro.

Oggi io ve ne racconto uno. Perché come è vero che ci sono infiniti modi di vivere la vita, ci sono anche infiniti modi di passare attraverso un momento in cui vieni a sapere che hai un cancro di 13 centimetri e devi essere operata d’urgenza.

A volte si ha tempo per prepararsi agli impatti. A volte no.

Anikò è una di quelli del “A volte no”.

Marzo 2021 la diagnosi. Carcinoma ovarico di 13 cm con alcune metastasi nell’intestino. L’impatto.
Aprile 2021 l’operazione d’urgenza a Milano. Un successo.
Maggio 2021 il post-operatorio e l’inizio della chemio. E… una esperienza della vita.

QUELLO CHE MI HA COLPITO

Io non sono la protagonista di questa storia, ma come tutte le storie che racconto, ne sono stata parte. E ho visto alcune cose. Prima di tutto ho visto che anche nel momento di impatto con la possibilità di morire, il coraggio è stare in quel che senti e procedere un passo alla volta.

La seconda cosa che mi ha colpito sono state le persone. Per Anikò si è attivato un team, una rete di amici e colleghi di lavoro che io raramente ho visto nella mia vita. Da chi le ha letteralmente salvato la vita con un intervento all’avanguardia, a tutte le persone che in modo diverso le sono state accanto.

E allora mi viene in mente Gianvito che la porta avanti e indietro a Milano per tutti gli esami e controlli. Gastone che le porta il pesce grigliato una domenica mattina dopo l’operazione. Timi che dall’Ungheria le invia energia a distanza. Due miei carissimi amici da Madrid, che pregano per lei. Sara che lavora in Dior e le insegnerà come truccarsi durante la chemio. Mi vengono in mente gli amici di Anikò, la sua famiglia… penso a tutte queste persone che hanno fatto squadra con un unico obiettivo: starle accanto e basta.

Senza se, ma, però.

Volerci essere e basta per qualcuno. Forse una delle definizioni di amore che in questo momento sento più vere.

RESILIENZA

Due settimane fa, come vi accennavo sopra, Annalisa, Alessandro ed io abbiamo chiesto ufficialmente ad Anikò di essere una degli speaker del 3°Congresso Nazionale 3 Principi. Non per raccontarvi una storia strappalacrime, ma per dare una sensazione davvero diversa sul fatto che nella vita ci sono infiniti modi di affrontare qualsiasi cosa, inclusa la paura della morte e anche un cancro galoppante.

E questo dipenderà da quanto sgombra sarà la nostra mente in quel momento.

La cosa che oggi vedo con grande chiarezza è anche un’altra. Non solo la mente di Anikò ha lasciato spazio ad altro oltre che la paura. Anche la mente di tutte le persone che le sono state accanto. Non significa che non ci sia stato dolore, sofferenza o paura. Significa che si è attraversato per poi tornare a fare un passo alla volta.

E allora, forse, questa possibilità magnifica non è solo alla portata di Anikò, ma di tutti noi.

6 TAGLI

Sabato 22 maggio, Anikò, Alessandro, Annalisa ed io lo ricorderemo per sempre. Invece che aspettare che i capelli di Anikò cadessero, ci abbiamo dato noi un taglio. Per la precisione sei. Il mio salotto si è trasformato per un giorno nel “SALONE DA LOLA” (Adoro il nome Lola) e ve lo confesso ho pure realizzato una specie di sogno folle: tagliare i capelli ad un’amica fino a rasarli. Siamo partiti da un bob corto, passando per la franghetta, un taglio asimmetrico, la cresta lunga con rasatura sui lati, la cresta corta con rasatura ai lati ed infine un rasato sfumato. No, non sono una parrucchiera, e continuerò a fare coaching fino al giorno della mia dipartita, ma sapete oggigiorno ci sono tutorial per tutto.

Non sono mancati i relativi cambi di abito. Siamo partiti titubanti e abbiamo finito con una sfilata di moda. Non so spiegarvi la magia, la bellezza, la gioia immensa di vivere insieme questo momento.

Ma la sensazione con la quale mi sono svegliata stamattina quella sì posso spiegarvela: è stata la certezza che quando vediamo un po’ di più che la nostra esperienza viene da dentro e non da fuori, possiamo attingere ad una forza immensa.

Questa forza non ha limiti. Mai. In nessun momento.
E come è stata disponibile ad Anikò in svariate forme, è disponibile per lei e tutti noi in ogni momento.

E’ disponibile per te, quando hai paura.
E’ disponibile per te, quando non sai che strada prendere.
E’ disponibile a te quando hai bisogno di sentirti amato o amata davvero.

E svegliarsi a questo, cambia il gioco, cambia la prospettiva, cambia tutto.

Buona domenica,
Con gioia!

Chiara Grandin
THE LIFE COACH