In questo articolo scritto senza l’aiuto dell’intelligenza artificiale (come tutti i miei articoli), rifletterò insieme a te su quanto importante sia la semplicità quando si tratta di vivere nel modo in cui ti senti al meglio. Stabiliamo anzitutto cosa sia il meglio in 3 aspetti che fanno parte della vita di tutti.
In ogni istante della nostra vita esiste la possibilità di:
Stare meglio.
Pensare meglio.
Agire meglio.
Qualsiasi cosa desideri nella vita il motivo per cui quella realtà che immagini e ti ispira non è ancora la tua realtà è perché le scelte che fai giorno dopo giorno (probabilmente da anni) non sono allineate a quello che veramente vuoi creare.
Dici di volere delle cose, ma poi le tue azioni, i pensieri a cui presti attenzione e le scelte che fai sul tuo benessere, non supportano la direzione che immagini allontanandoti da esso.
Se stai iniziando a sentirti male mentre mi leggi, o peggio stai iniziando a provare sensi di colpa o vergogna per quello che non sei ancora riuscito o riuscita a fare, è un’ottima occasione per fermarti e smettere immediatamente.
Sentirti male con te, non ti aiuta mai ad andare in una nuova direzione. Peggio ti tratti, peggio starai perché trattarsi male, sperando alla fine di stare bene, non funziona.
Partiamo dallo Stare Meglio.
Stare meglio significa una cosa molto semplice per me. Avere dentro di sé una buona esperienza della vita. Nella mia esperienza ogni giorno due cose determinano il tuo stare meglio. Ciò che fai dentro di te e ciò che fai fuori di te, in particolare con il tuo tempo, i tuoi soldi, le altre persone e la tua energia.
Di ciò che fai dentro ci occupiamo tra qualche riga. Mentre di ciò che fai con il tempo, i tuoi soldi, le altre persone e la tua energia ci occupiamo ora. Cosa combini in una giornata? Come ti relazioni con gli altri? Come spendi i tuoi soldi? Cosa fai quando sei stanco o quando sei carico?
Se consideri una tua giornata tipo, e la ripercorri mentalmente da quando ti alzi a quando vai a letto e senza criticarti osservi il tuo agire, sarà facile vedere quali tra le cose che fai funzionano per te e quali no.
Esempio 1. Una delle cose che ho fatto per tanto tempo la mattina appena alzata è stata quella di entrare sull’applicazione WhatsApp e controllare i messaggi. A ben guardare sebbene possa sembrare sensato, farlo come prima cosa al mattino non è né utile, né aiuta il mio risveglio. Mantenendo le cose semplici, non mi fa stare meglio. Nell’osservare questa mia abitudine ho realizzato che il telefono rimarrà inattivo per me fino a che non sono scesa per iniziare la mia giornata lavorativa. Semplice e sensato per me.
Esempio 2. Una mia cliente ha realizzato recentemente che rispondere ai suoi clienti, ai soci o ai collaboratori in orari non lavorativi, non è una cosa né utile al lavoro, né che la fa stare meglio. Quando lo ha capito, ha deciso di spegnere il telefono di lavoro ogni sera alle 20:00 e durante i fine settimana e i momenti di vacanza. Poco a poco questo ha portato beneficio anche nelle relazioni lavorative uscendo dalla dinamica del “devo essere sempre disponibile” che stava letteralmente peggiorando la sua vita.
Esempio 3. Un mio amico si è accorto di voler migliorare le sue capacità di leadership e di comprensione di come funziona al meglio l’essere umano. Così la mattina quando fa colazione, ascolta personaggi su svariati argomenti (coach sportivi, politici, predicatori, motivatori, leader in vari campi) che parlano. Lo fa come prima cosa alla mattina perché ha realizzato che ascoltare chi ne sa di più di lui, lo fa stare bene e nutre la sua energia, il suo tempo e anche le sue relazioni.
Ti è chiaro il concetto? Ora voglio che ti fermi e pensi alla tua giornata. Quali tra le cose che fai ti fa stare meglio (o bene)? Quali invece no? Una volta che le vedi ecco a te la soluzione semplice.
Soluzione Semplice.
Continua a fare quello che ti fa stare bene. Smetti di fare quello che non ti fa bene. Inizia a fare quello che potrebbe farti stare meglio (dico potrebbe perché finché non inizi, non lo sai).
Obiezione Comune.
“Chiara, come la fai semplice!”
Risposta: “E’ semplice. Non necessariamente sempre facile, ma semplice sì.”
Se credi che sia molto complesso cambiare o rendere le cose semplici è il caso di introdurre il secondo punto, ovvero:
Pensare Meglio
C’è sempre un gioco interiore in corso nella nostra mente, non importa in che altro gioco siamo impegnati. Il modo in cui lo affrontiamo è quello che spesso fa la differenza tra il nostro successo e il nostro fallimento”
Timothy Gallwey
Che tu te ne renda conto o meno dentro di te, con il tuo pensiero immagini un sacco di cose costantemente. Spesso ti dimentichi che sono idee, proiezioni o pura immaginazione e d’un tratto ciò che pensi diventa ciò che credi vero e immutabile. Se non hai una comprensione di cosa sia il pensiero e di come funzioni, sarai in balia di ciò che ti attraversa la mente, bello o brutto che sia. Vedere che la nostra mente è fatta per farsi attraversare da idee, pensieri, intuizioni, paure, speranze, dubbi e certezze, è il primo passo per pensare meglio.
Pensare meglio non significa pensare positivo. Significa avere una comprensione di quando fidarci di quel che pensiamo e quando no. Significa capire quando è il momento di mettere in discussione i nostri pensieri, le paure e le idee di sempre. Significa anche essere consapevoli di quando una nuova idea non è così campata in aria, ma magari ci sta indicando un potenziale sentiero giusto per noi.
Pensare meglio significa avere chiarezza. E la chiarezza emerge quando la nostra mente viene svuotata dalla spazzatura. Se stai tanto tempo a guardare reel, informazioni vuote e veloci su internet, non sperare che la tua mente si calmi. Se non ti dai mai tempo e spazio per lasciare che la tua mente vaghi senza meta, non sperare che la frenesia sparisca. La frenesia, o il senso di preoccupazione costante sono sempre segnali che la tua mente sta lavorando ad un livello insano per te. Il malessere che senti quando “pensi male” è un segnale importante che ti fa sapere che è il momento di smettere di prendere sul serio il tuo pensiero così com’è.
Non significa smettere di occuparsi delle cose, ma lasciare spazio alla chiarezza. Non si è mai visto uscire qualcosa di buono da una mente frenetica, agitata e in ansia. La chiarezza mentale emerge in noi, tutte le volte che siamo disposti a smettere di seguire la frenesia. Semplice. Non sempre facile, ma semplice.
Agire Meglio
Qui la semplicità raggiunge la sua massima espressione. Se stai meglio dentro di te, e pensi meglio, agire meglio sarà una diretta conseguenza. Quindi per agire meglio concentrati sull’avere una comprensione migliore dei precedenti due punti, ed osserverai che quando stai meglio ci sono cose che naturalmente non fai, cose che scegli diversamente e cose o situazioni dalle quali prendi naturale distanza. Ti accorgerai che quando hai chiarezza ci sono cose che smetti di fare e cose che inizi a fare con una semplicità estrema.
Stare meglio e pensare meglio fanno emergere dentro di te l’ovvio. Cioè quel che proprio ora è alla tua portata per migliorare la tua vita. E il farlo diventa naturale come respirare.
Cambiare naturalmente è una delle cose che amo facilitare nel processo di coaching one-to-one. E se questo è il tuo momento per stare meglio, pensare meglio e agire meglio e vuoi farti affiancare da me in questa meravigliosa esplorazione del tuo potenziale, io ci sarò.
Buon 2026, con naturale semplicità.
Chiara




