Fare spazio al nuovo

Qual è il significato profondo di ripulire i nostri armadi, dare via cose che appartengono al passato, cancellare messaggi, lettere, chat intere e dare un bel colpo di spugna alla lavagna?

Credo i significati possano essere molti, ma per me avvengono in momenti in cui è già cambiato qualcosa dentro e il “fuori” segue naturalmente quella ondata di nuovo e quella disposizione d’animo a fare due cose:

  1. Eliminare quel che ha fatto il suo tempo
  2. Creare spazio per il nuovo

Fare una grande opera di repulisti quando qualcosa è già cambiato dentro di noi, è diverso da farlo quando ancora siamo in una fase di transizione. Sebbene il “sistemare il fuori” possa aiutare a “sistemare il dentro”, per me dare forma al fuori, quando ha già preso una nuova forma il dentro, è infinitamente più allineato alla mia visione della vita.

Non sarà un post particolarmente lungo, ma credimi è intriso di una grandissima e bellissima intuizione, che spero ti colga di sorpresa come una brezza in una calda giornata estiva.

Esistono cose, oggetti, vestiti che nella nostra vita sono stati pezzi unici. Sono cose che hanno un profondo significato emotivo per noi, perché ci hanno accompagnato in alcuni momenti chiave della nostra vita e appartengono a una fase che magari non è più, ma è stata. Possono essere legati a relazioni, a momenti, a versioni di noi che a volte fatichiamo a “mollare” anche quando sentiamo che siamo già diversi e che ciò che era non è più.

Il mio armadio è piuttosto essenziale, non accumulo, non tengo cose che non uso e regalo tutto quello che posso. Eppure durante questo repulisti un capo iconico della mia vita che dal 2006 aveva il suo posto d’onore, è stato tirato fuori e, senza troppa “pena y sufrimiento” come mi piace dire spesso, salutato.

Una donna in abito nero posa davanti a una parete nera e argento decorata con motivi grafici stilizzati. Il testo recita: "A Madrid indossando l'abito nero, 2008.

Era un mini-vestito nero, comprato a Madrid nel 2006 con Alex e Sonia, una nostra cara amica, e che ho usato in moltissimi momenti meravigliosi della mia vita, ed era un pezzo unico. Se lo vedeste potreste dire che gode ancora di ottima forma.

Sapete quei vestiti fatti bene, con i dettagli perfetti, la cerniera che non si incastra e che indossandoli ti senti potente? Ecco il mio mini abito nero, è stato questo fino al 2016. Poi nel 2016, è stato messo a riposo, prestato a qualche amica di tanto in tanto e tenuto come una reliquia. Ieri senza nemmeno valutare se tenerlo o regalarlo, l’ho tirato via dall’armadio. E l’ho messo in quella zona dove, in fase di repulisti, colloco i vestiti che voglio abbiano una seconda vita… con altre persone a cui voglio bene. Ho saputo subito a chi regalarlo, ma confesso che ho avuto un momento in cui mi sono sentita in colpa per voler dare via una cosa così bella.

Razionalmente tutto in me diceva:

“Ma è ancora così bello… ma è stato così importante… ma pensa a quante cose ci hai vissuto con Alex e a Madrid con indosso lui… e se lo dai via e poi te ne penti… ma sei proprio sicura…. ma….”

La lista dei “se” e “ma” per i quali non era razionalmente sensato darlo via, era molto più lunga, credimi. Eppure, grazie al fatto che so come funziona il pensiero di paura, non ho ascoltato nessuno di quei pensieri perché ce n’era uno più quieto, calmo e infinitamente più profondo che diceva:

“Tutto quello che hai vissuto con questo vestito, lo puoi vivere di nuovo anche senza questo vestito. La magia non è in quel vestito, la magia é in te. Fai spazio.”

É vero. La magia è in noi. Chiamo magia quella capacità naturale che emerge quando siamo presenti, ci sentiamo vivi, usciamo dalle paure e dalla nostra testa e vediamo che esistono possibilità, opzioni, persone, progetti che ci aspettano. E senza indugi facciamo il primo passo e poi il secondo e la vita si muove e noi ci con essa.

Far uscire quel vestito dall’armadio, è stata una conseguenza di un cambiamento che era già iniziato dentro. Qualcosa che mi ha mostrato che se ciò che era non è più, posso lasciarlo andare e lasciare spazio al nuovo.

Perché quando facciamo spazio il nuovo entra. E questo non vale solo per i vestiti.

A te che trattieni vecchie versioni di te dico solo: molla la presa.

A te che tieni messaggi e chat vecchie di anni, per rileggere e rivivere cose che non sono più credendo che sia lì la vita dico: fai spazio e torna nella vita… ci sono persone che ti stanno aspettando e che magari non vedono l’ora di vivere avventure insieme a te.

A te che hai paura che non ti sentirai più così felice come allora, con tantissimo affetto dico: sappi che anche se sembra, non è così. La vita è piena di nuovi momenti da vivere, nuove persone a cui devi solo dare una possibilità. E tu sei molto più capace di quel che credi di vivere, buttarti nella mischia e creare bellezza dentro e fuori di te.

A presto,
Chiara